E' l'equazione di Drake. A voi il compito di capire il motivo per cui l'ho usata come intestazione del mio blog. Mi piacerebbe che questo fosse uno spazio per esprimere i pensieri e le riflessioni che mi ronzano in mente e per ricevere le opinioni positive e, soprattutto, negative di chi le riterrà comunque meritevoli di una lettura.

giovedì 10 marzo 2011

Più giustizia per tutti

Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola.
A. Hitler


Adesso siamo alle prese con l'"epocale" riforma della giustizia. Per di più la riforma è di tipo costituzionale, il che è un'ottima notizia, perché ciò significa che ancor prima di nascere è già morta, visti i tempi che sarebbero necessari per la sua approvazione, di cui questa maggioranza non dispone.
Per approvare una legge di revisione costituzionale, infatti, occorrono due successive deliberazioni da parte di entrambe le camere (la cosiddetta "doppia lettura"), fra le quali devono intercorrere almeno tre mesi. All'atto della seconda deliberazione, la maggioranza deve essere di almeno 2/3, altrimenti il provvedimento viene sottoposto (su richiesta, comunque scontata) a referendum popolare confermativo. Tradotto, significa che se, nonostante tutte le vicissitudini che la maggioranza e il suo capo attraversano, riuscissero ad approvare l'ennesima porcheria in Parlamento (qualche Responsabile che la voti si trova sempre, al giusto prezzo), dovrebbero ancora sperare che la maggioranza degli italiani (votanti, poiché la validità del referendum non sarebbe soggetta a quorum) sia d'accordo. Visti gli esiti degli altri referendum proposti dalla schiera di compari di Berlusconi negli anni, questa speranza è ridotta al lumicino.
Ma allora a che serve questa proposta? È la solita strategia a cui ci hanno ormai abituato. Si declama una sonora fesseria, aspettando le reazioni per aprire un dibattito serratissimo, con la conseguente formazione di due opinioni differenti, che si prolunga per settimane o mesi. In questo modo si dirotta l'attenzione dei media (e quindi della gente) su un argomento meno scomodo. Meglio parlare di CSM che dei rapporti che negli anni Berlusconi e i suoi amici hanno intrattenuto con Gheddafi, della paralisi del governo in materia di economia o dei numerosi processi che aspettano il nostro premier.
Il dibattito produce anche l'effetto, non meno importante, di soppressione dei neuroni resistenti dell'opinione pubblica, disinformata. Non si spiegano altrimenti le manifestazioni (sparute, a dire il vero) di simpatizzanti e militanti del Pdl contro la magistratura e a favore della riforma. I luminari non sanno, o fanno finta di non sapere, che l'"epocale" provvedimento ricalca in buona parte il "Piano di rinascita democratica" di tal Licio Gelli (per informazioni, rivolgersi, in caso di indisponibilità di Berlusconi, tessera n° 1816, all'On. Fabrizio Cicchitto, tessera n° 2232). È preferibile non incalzarli troppo con domande difficili. Ieri, infatti, guardavo un servizio su RaiNews in cui il giornalista chiedeva "Perché manifestate?". Di fronte a un quesito sfacciatamente marxista, è iniziata una raffica di idiozie, la cui punta era "Perché è uno scandalo che nessun giudice indaghi sulla Boccassini, che ha commesso il reato di malvassazione (credo intendesse "malversazione", n.d.r.), che ha speso soldi pubblici per cercare un reato senza avere la certezza del reato". Qualcuno spieghi all'insigne giurista che:
- la malversazione non c'entra nulla;
- cercare reati senza averne la certezza è esattamente il compito di un magistrato inquirente;
- i soldi pubblici che costituiscono lo stipendio di Ilda Boccassini sono spesi infinitamente meglio rispetto a quelli che costituiscono lo stipendio di Nicole Minetti.
Al fine di scongiurare attacchi di panico collettivo, ai volontari è consigliato l'uso di una maschera raffigurante un personaggio a scelta fra Sallusti, Gasparri e Vespa.

2 comments:

speradisole ha detto...

Adesso capiamo ancora meglio perchè è sceso in politica. Aveva le mani sporche e doveva lavarsele, cambiando la giustizia in suo favore.
Per mesi se non per anni ancora avremo davanti questo incubo.
Ciao Salvo.
Mi piace la tua formula di Drake, ma non mi riesce di fare commenti negativi a questi post, perchè esprimono anche la mia opinione.
Ancora ciao e una abbraccio.

Salvo ha detto...

E poi ci tocca sentire che per lui fare il Presidente del Consiglio è un sacrificio...

Leggo con piacere il tuo blog e mi trovo sempre d'accordo anch'io!

Un abbraccio anche a te!

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