E' l'equazione di Drake. A voi il compito di capire il motivo per cui l'ho usata come intestazione del mio blog. Mi piacerebbe che questo fosse uno spazio per esprimere i pensieri e le riflessioni che mi ronzano in mente e per ricevere le opinioni positive e, soprattutto, negative di chi le riterrà comunque meritevoli di una lettura.

venerdì 4 marzo 2011

Chi scaglia la prima pietra?

L'onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo.
Decimo Giunio Giovenale


Avrete probabilmente letto o ascoltato dell'ex ministro della Difesa tedesco, dimessosi per via dello scandalo scoppiato quando si è scoperto che alcuni pezzi della sua tesi di dottorato li aveva bellamente copiati. Dopo poco tempo dall'uscita della notizia ha convocato una conferenza stampa in cui si è scusato per l'errore e ha annunciato le sue dimissioni.
Lo stesso stile del nostro Presidente del Consiglio.
La chicca che ho trovato oggi sul Fatto Quotidiano mi mancava... Occorre essere realisti. Una faccenda che altrove causa un terremoto politico, da noi serve solo a darci un'ulteriore sfumatura del quadro desolante della nostra situazione. Un capo del Governo, imputato per prostituzione minorile e concussione, pensa bene di asserragliarsi nei suoi castelli, affermando senza vergogna che era convinto che fosse la nipote di Mubarak e di non sapere che fosse minorenne (il che, tra l'altro, è irrilevante...). In quanto rappresentanti del popolo Italiano, i parlamentari del Pdl arrivano a sacrificare la faccia votando in blocco che credono ai deliri del loro capo. Poi, il capolavoro. Arriva la proposta di un provvedimento che imponga una prescrizione ancora più breve di quella che si erano già costruiti... È una sparata talmente grossa che si affrettano a ritirarla, non prima dell'ennesima perla di Berlusconi: il poveretto non ne sapeva nulla. Una legge a sua insaputa, insomma. Questa strategia dell'inconsapevolezza era appannaggio fino a poco tempo fa dei bambini, più o meno fino ai 14 anni. Oggi è una giustificazione a delinquere. Avevamo già avuto il ministro, proprietario inconsapevole di casa sua. Lungi da qualunque rimpianto, bisogna ammettere che le facce della Prima Repubblica non erano così bronzee.
L'interrogativo è: perché gli italiani non si indignano di fronte ai penosi comportamenti della classe dirigente? Riescono davvero a credere a questo genere di balle oppure ne sono complici, perché dà sfogo al loro strisciante istinto di ricerca del sotterfugio, spesso confuso con l'arte di arrangiarsi? In ogni caso non ci facciamo una bella figura... D'altronde, quanti hanno fatto spallucce di fronte al caso del ministro tedesco? "Per una tesi!", "Chi non ha mai copiato?", "È un'esagerazione"... C'è chi ha la coscienza sporca e non se la sente di scagliarsi in un certo senso contro se stesso, c'è chi ce l'ha pulita ma "se poi toccasse a me"? In fondo ci dovrà essere un motivo se solo da noi il "sono tutti uguali" assurge a principio di scelta della classe dirigente di cui sopra. Chissà perché poi questa classe dirigente non migliora mai. Elezioni dopo elezioni, gli uguali sembrano diventare sempre peggiori. I tanto vituperati rappresentanti del popolo italiano forse ci rappresentano alla perfezione.
Esiste un paese migliore? Sono convinto di sì, ma le energie positive del nostro paese hanno un'inerzia enorme e hanno bisogno di una grandissima spinta prima di mobilitarsi in massa. E dopo ogni mobilitazione, l'inerzia aumenta e la soglia di indignazione si alza. Vent'anni fa si tiravano le monetine a Craxi. Oggi si invidia la vita privata di Berlusconi.

3 comments:

diegod56 ha detto...

complimenti per il blog, interessante

Anonimo ha detto...

stamattina ho letto che Scajola sta per tornare: e mi chiedo se ancora una volta tutto passerà sotto silenzio, se faremo finta di niente, se abbiamo già dimenticato tutto o se sarà proprio la leggendaria goccia che ci farà scendere in piazza...
dopotutto hanno detto anche che c'era stato un errore all'anagrafe marocchina e che Ruby ha 19 anni....
Chiara

Salvo ha detto...

@ diego: grazie! Interessanti le riflessioni sul tuo blog. Aprono tanti spunti.

@ chiara: Scajola non è nuovo a ritorni sulla scena. Se un personaggio tanto imbarazzante ha la forza per riaffermarsi all'interno di un partito dove le decisioni vengono calate dall'alto, significa che ci sono sotto giochi di potere non indifferenti.

Posta un commento